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Professione travel influencer: ecco come avvicinarsi ad un lavoro tanto amato (e poco compreso)

Una volta i bambini e gli adolescenti sognavano di diventare medici o pompieri, mentre oggi le cose sono un po’ cambiate.

L’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. ha di recente condotto un sondaggio tra i giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, focalizzato sul mondo del lavoro. Quanto emerso è sicuramente interessante, almeno dal punto di vista socio-culturale. Il 71% degli intervistati ha risposto di sognare un lavoro da influencer, il 48% da fashion blogger e abbiamo anche un 17% di ragazzi che aspirano a fare i tronisti.

Un quadro sicuramente strano, visto con gli occhi di chi è nato quando i social non c’erano, ma adeguato ai tempi che corrono ed ai messaggi che arrivano dal web.

Un piccolo appunto però ci sentiamo di farlo: ma siamo davvero sicuri di sapere chi è e cosa fa un influencer?

Molti pensano, per esempio, che il travel influencer sia una persona con centinaia di migliaia di follower che si limita a viaggiare gratis e a postare qualche foto / video in feed e diverse Stories per raccontare il viaggio. Certo, il travel influencer fa anche questo, ma non è solo questo il suo lavoro. Approfondiamo insieme questa nuova professione che permette sì di viaggiare in tutto il mondo, ma di certo non è adatta a tutti.

Cosa fa un influencer in generale

L’influencer, come dice la parola stessa, è una persona in grado di influenzare i suoi seguaci. È un utente web e social come tanti altri, che però esercita la propria capacità di influenza su un determinato pubblico, spesso verticalizzato su un determinato settore.

Questa parola è tra le più utilizzate degli ultimi anni, spesso anche a sproposito, soprattutto su Instagram. Nella realtà dei fatti, i travel influencer o i fashion influencer sono sempre esistiti e, prima della diffusione di Facebook e company, erano i nostri attori preferiti, i cantanti che veneravamo in adolescenza o tutti quei personaggi famosi che, nel momento in cui promuovevano un determinato prodotto volontariamente od involontariamente, ottenevano dei risultati in termini di incremento delle vendite.

E il travel influencer cosa fa?

Concentriamoci ora sulla professione travel influencer: quella per la quale si pensa che bastino 10k follower per veder fioccare contatti da hotel iper-lussuosi che propongono un soggiorno gratis in cambio di qualche foto. Ecco, il travel influencer non è esattamente questo.

Un travel influencer (uno vero eh, non quelli improvvisati) si fa un mazzo come una casa per guadagnarsi la pagnotta a fine mese. E sì, certo, è tutto bellissimo perché si può viaggiare in qualsiasi momento, ma le bollette non si pagano certo con un weekend a Roma, ecco perché è importante monetizzare la propria professione.

Innanzitutto, è bene specificare che il travel influencer può essere definito tale indipendentemente dal fatto che abbia un blog, un profilo Instagram seguito o sia uno/una YouTuber affermato/a.

Fra le principali mansioni di un influencer nel settore viaggi troviamo:

  • Produzione ed editing dei contenuti (articoli, video, foto e così via);
  • Gestione strategica ed operativa dei canali social del brand (perché, in fondo, un influencer è di per sé un marchio);
  • Attività di marketing e digital PR che prevedono la pianificazione strategica ed il contatto con le aziende;
  • Attività di tipo commerciale che possono includere anche la ricerca di clienti per i propri servizi.

Una notevole mole di lavoro, che prevede anche altre mansioni in base al proprio posizionamento sul mercato, e che molto spesso diventa impossibile far da soli. Proprio per questo motivo gli influencer affermati si avvalgono di un team di collaboratori fidato e, se ce la si fa davvero ad emergere è anche possibile fondare veri e propri imperi imprenditoriali come nel caso di Chiara Ferragni.

chiara ferragni influencer

Insomma, già con questo ci stiamo notevolmente allontanando dal concetto per il quale il travel influencer è una persona che posta qualche foto su Instagram dei suoi viaggi.

Travel blogger, travel influencer o entrambi?

Il travel blogger, come si evince dalla parola stessa, è colui o colei che influenza i suoi utenti con uno storytelling coinvolgente effettuato sul mezzo di comunicazione “blog”. Esperienze di viaggio raccolte in articoli che permettono all’utente lettore di immergersi nel luogo e lo invogliano a visitarlo al più presto.

In linea di massima, quasi tutti i travel blogger comunicano il proprio lavoro anche sui social network e quelli più affermati riescono a trasmettere la propria influenza anche attraverso questi canali.

Nella pratica una professione non esclude l’altra, anzi, spesso sono percorsi complementari che permettono all’esperto travel di influenzare i propri follower con una comunicazione multicanale fatta di elementi di storytelling visivo e video / fotografico.

Quanti follower servono per essere definiti travel influencer?

Ed ecco LA DOMANDA, quella che tutti si fanno e per cui non trovano risposta: quanti follower mi servono per fare il travel influencer?

Non esiste una risposta, ecco perché non l’hai mai trovata. Eh già, perché per fare il travel influencer professionista non serve gonfiare i propri follower all’infinito ed avere i gran numeri, bensì bisogna essere in grado di influenzare chi sta dall’altra parte, creando relazioni durature ed un alto tasso di coinvolgimento reale.

La community è il centro di tutto e coltivarla, offrendo spunti e contenuti originali è il modo giusto per iniziare ad affermare la propria influenza.

Ad ogni modo, giusto per comprendere meglio il mondo degli influencer, esistono delle distinzioni “standard” in base alle dimensioni del pubblico raggiunto:

  1. Micro influencer à Da 1.000 a 20.000 follower;
  2. Professional influencer à Da 20.000 a 100.000 follower;
  3. Macro influencer à Da 100.000 a 300.000 follower;
  4. Celebrity à Da 300.000 follower in su.
likemiljian travel influencer

Ripetiamo comunque che il numero di follower è definita come vanity metric, quindi per diventare travel influencer non è necessario acquistare fan per Instagram in pacchetti da 10.000 utenti fake. È invece più utile iniziare a seguire persone che pensi potrebbero essere interessate ai tuoi contenuti e far sì che loro ti seguano a loro volta pubblicando foto, video e Stories in linea con il target.

Professione travel influencer: come iniziare davvero

Come ti abbiamo spiegato nei precedenti paragrafi, il travel influencer non è solo quel fortunato con migliaia di follower su Instagram che ha la possibilità di viaggiare gratis su e giù per il mondo. In realtà si fa un mazzo tanto e lavora davvero.

Se non hai cambiato idea e vuoi continuare su questa strada, o almeno provarci (sì, perché non è detto che tu ci riesca al 100%), ecco i nostri suggerimenti per iniziare a lavorare come travel influencer.

Il travel influencer è un lavoro a tempo pieno

Se pensi che diventare travel influencer possa essere vissuto come un hobby ti sbagli di grosso. Certo, all’inizio è una professione che puoi pensare di fare part-time, soprattutto in una fase di ricerca di contatti e di costruzione di community, ma se davvero è quello che vuoi fare da grande, devi avere il coraggio di rischiare.

La cosa è davvero spaventosa, ce ne rendiamo conto, ma sappi che la maggior parte dei travel influencer, almeno all’inizio, ha bisogno di autofinanziarsi per crescere e creare una solida community.

Viaggiare per il mondo non è certo economico e di sicuro è impossibile farlo nelle vacanze comandate dalle aziende.

Per molti influencer di successo, il viaggio su questo percorso è iniziato condito di ingredienti quali il coraggio e la passione. Coraggio di lasciare un lavoro a tempo indeterminato per fare un grande salto nel vuoto e passione nel guardare il mondo con occhi nuovi.

Sappi anche che, prima di vedere dei guadagni è necessario investire. Se questo è ciò che vuoi veramente, va benissimo. Il consiglio che possiamo darti è quello di affidarti ad un professionista e creare un business plan in cui riassumere obiettivi, strategia e fare un conteggio delle spese e delle entrate, in modo da non improvvisare ed avere un quadro preciso della situazione prima di buttarti nel vuoto.

Stabilisci degli obiettivi

Come dicevamo poco fa, prima di lanciarsi nel mondo dell’influencer marketing è bene aver chiari i propri obiettivi. Se il tuo è quello di viaggiare gratis, lascia perdere.

Essere travel influencer, infatti, non è un passatempo del fine settimana. Se vuoi farlo devi avere delle motivazioni solide e perseguire degli obiettivi step-by-step.

Visto e considerato che ci vuole molto tempo prima di vedere dei reali guadagni ed ottenere agevolazioni da parte degli hotel, se vuoi entrare in questo mondo devi prima di tutto avere passione ed un piano di business reale.

Non aver paura di investire

Quante volte abbiamo già detto che per diventare travel influencer è necessario investire? Oltre i viaggi è bene considerare alcuni strumenti che possono offrire un valore aggiunto alla tua brand identity.

Questi possono includere attrezzature fotografiche (pensavi fosse sufficiente solo un iPhone?), corsi di formazione Photoshop per la post-produzione, ma anche di fotografia e / o editing video, e in ultimo, ma non certo per importanza, la partecipazione ad eventi di networking dedicati proprio a blogger ed influencer.

Tutto questo contribuirà a fornirti alcune skills fondamentali per sfondare con questa professione.

Inoltre, un buon consiglio per far crescere il tuo pubblico e costruire relazioni vere, è quello di investire in Instagram ADS per sponsorizzare i tuoi post e raggiungere persone fuori dalla tua fanbase. Come dice un vecchio proverbio: è necessario spendere soldi per fare soldi.

Trova la tua nicchia ed il tuo stile

Svegliarsi una mattina e decidere di voler diventare un travel influencer non è sufficiente. Nella realtà è troppo generalista, ecco perché devi trovare una tua nicchia e concentrarti su quella.

Se dai un’occhiata ai profili Instagram di tutti i travel influencer di successo noterai che hanno un pubblico ben definito. Chi si dedica ai viaggi per famiglie, chi a quelli con i propri amici a quattro zampe, chi ancora è verticalizzato sui luxury travel e così via dicendo.

manuela vitulli influencer travel

Altrettanto spesso hanno un feed estetico e molto particolare, corente in termini di colori ed atmosfere. Ecco perché, per creare un profilo Instagram di successo, è necessario lavorare su un progetto preciso.

Ricerca ed informati

Essere influencer non richiede una laurea, anche se sembra che presto esisterà una specializzazione in questo senso, ma una buona dose di strategia e ricerca è il minimo per non improvvisare.

Studia i tuoi competitor (di successo) e scopri quali tipologie di contenuto funzionano bene e cosa va un po’ meno. In questo modo avrai la possibilità di cominciare il tuo percorso con una marcia in più.

Punta sulle cose interessanti

Nessuno vuole seguire un travel influencer che racconta il suo punto di vista dal lettino in spiaggia. Quando viaggi, assicurati di uscire dalla tua zona comfort.

Le persone ti seguiranno molto volentieri se il tuo feed consente loro di sfuggire alla routine quotidiana. Fai in modo di raccontare esperienze di viaggio stimolanti, interessanti e sensazionali.

Sii un turista sempre, a partire dalla tua città

Un influencer nel settore viaggi richiede sì di girare il mondo ma, nella realtà dei fatti, puoi fornire contenuti originali anche quando sei a casa. Nel tempo che hai a disposizione tra un viaggio e l’altro, mostra con orgoglio la tua città natale e porta con te i tuoi follower.

Gli scorci meravigliosi esistono ovunque, anche nei dintorni del nostro giardino. Perché non parlarne?

Sei pronto a lanciarti nel mondo dei travel influencer?

Come hai capito dal nostro articolo di oggi, sfondare come travel influencer è tutt’altro che semplice. Non è un eldorado felice e scintillante come può apparire dai social, bensì serve sacrificio, strategia ed un business plan realistico in grado di portarti lontano.

Non si tratta di un hobby, ma di un vero e proprio lavoro che prevede molteplici attività ed altrettante skill.

Ovviamente, se vuoi, il team Virality può aiutarti nella gestione completa del tuo account Instagram, aumentando i tuoi follower e andando a progettare, posizionare e consolidare la tua Brand Identity e la tua Community.

Se non ti sei spaventat* leggendo le nostre parole e vuoi comunque iniziare quest’attività, ti raccomandiamo di darti degli obiettivi reali e perseguibili step-by-step. Per il resto… In bocca al lupo!

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