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Come si guadagna su Instagram e quanti follower servono per farlo? A queste e a molte altre domande ti risponderemo nella nostra guida di oggi

Se sei un social-addicted avrai sicuramente già sentito dire che si può guadagnare con Instagram e se hai già raggiunto un considerevole numero di follower vorresti poterlo fare anche tu, magari trovando collaborazioni con aziende e diventare influencer.

Proprio come i blogger, gli YouTuber e chiunque abbia creato un notevole seguito intorno ai contenuti prodotti, anche gli Instagrammers possono guadagnare: a patto che siano persone in grado di raggiungere utenti, influenzare ed aiutare le aziende a produrre risultati concreti.

Se possiedi tutte queste caratteristiche, ecco che potresti essere nella posizione giusta per iniziare a guadagnare con Instagram: sia che tu voglia costruire un impero in pieno stile Ferragnez o, semplicemente, per ottenere soldi extra e prodotti gratuiti.

Quanti follower servono per guadagnare soldi su Instagram?

Se ti stai chiedendo quanti follower servono per iniziare a guadagnare soldi su Instagram, la risposta molto breve è “dipende”. La versione più estesa è che ci sono tre fattori che contribuiscono all’esatto riscontro al grande quesito:

  • Qual è la nicchia in cui operi e con quanta facilità riesci a legarti direttamente ad una determinata categoria di prodotti;
  • Quanto sono realmente coinvolti i tuoi follower (acquistare 100k follower non ti permetterà di ottenere l’engagement sperato);
  • Cosa puoi offrire davvero alle aziende che ti contattano per collaborare.

Alla luce di questo, quindi, puoi ben comprendere che non è il numero di follower a determinare se un utente è o meno un influencer. Anche con un seguito di 5.000 persone, ma davvero coinvolte, si ha il potenziale di iniziare a guadagnare con Instagram.

Come guadagnare su Instagram nel 2019

A seconda di quali contenuti pubblichi sul tuo profilo Instagram, della tua audience e del tuo livello di impegno in questa attività puoi pensare di guadagnare nei seguenti modi:

  • Post sponsorizzati per le aziende che vogliono raggiungere il tuo pubblico (Scopri come diventare Travel Influencer);
  • Lavorare con le affiliazioni ed ottenere commissioni sulla vendita di prodotti o servizi di altri marchi;
  • Creare e lanciare un prodotto o servizio da rivendere attraverso i tuoi canali;
  • Vendere la licenza per utilizzare le tue foto o video.

La cosa interessante è che un flusso di entrate non esclude necessariamente un altro. Ma iniziamo con l’approccio più comune alla monetizzazione Instagram: la partnership con brand in qualità di influencer.

I post sponsorizzati

Il termine influencer è tra i più abusati di questi ultimi anni e non sempre lo si utilizza in maniera corretta.

Può essere definito influencer chiunque si sia costruito una solida reputazione online condividendo contenuti di alta qualità. Per il pubblico si tratta di una figura di fiducia che prova prodotti in anteprima condividendo opinioni sui social (sul fatto che siano più o meno sincere possiamo aprire un altro capitolo, ma non è questa la sede idonea) e lancia nuovi trend online.

Le aziende non possono competere sotto questo aspetto. La pubblicità autoreferenziale non piace più: le persone si fidano delle persone, ed ecco il motivo per cui sempre più brand decidono di attivare campagne di influencer marketing per far conoscere i propri prodotti o servizi.

influencer instagram quanto guadagnano

Quello che non tutti sanno, è che un’azienda (seria) che cerca partnership con influencer non vuole solo vedere i grandi numeri in termini di follower. Quello che risulta importante è la fiducia e l’impegno che ha la tua audience nei confronti dei contenuti che pubblichi.

A volte può essere difficile bilanciare la necessità di guadagnare con Instagram con l’integrità di essere un creator, ma il bello è che qualsiasi influencer ha possibilità di scegliere. Puoi selezionare al meglio i marchi con cui lavori, in modo da “sposare” solo quelle aziende che condividono i tuoi valori e che reputi possano realmente essere interessanti per i tuoi follower.

Come decidere quali contenuti creare in qualità di influencer

In genere, le partnership tra aziende ed influencer implicano la creazione di contenuti sponsorizzati, post Instagram in feed o Stories che possano anche essere riutilizzati dallo stesso brand sui propri canali.

La maggior parte di queste offerte sono negoziabili e possono riguardare un singolo post, od un’intera campagna, in cambio del pagamento di una fee, un prodotto gratuito, un servizio, un omaggio, la promessa di visibilità o una combinazione di tutto quello che abbiamo appena detto.

Tieni presente, ai fini della negoziazione, che in qualità di influencer non stai offrendo solo dei semplici contenuti ma l’accesso a tutto il tuo pubblico, quindi una portata molto ampia su una delle piattaforme social più popolari in circolazione al momento ed i diritti di utilizzo delle tue foto / video.

Da un sondaggio a cura di Grouphigh, su un totale di 5.000 influencer, è emerso che il 42% degli stessi guadagna una cifra compresa tra i 200 ed i 400 dollari per post. Questo solo per darti l’idea di quanto alcuni brand sono disposti a pagare per una campagna di influencer marketing.

Infine, è importante per te conoscere il tuo pubblico e per farlo non ti resta che iniziare ad utilizzare Instagram Insights. Se sei passato ad un account aziendale puoi recuperare facilmente il tasso di coinvolgimento dei tuoi follower ed altri dati importanti per capire meglio lo stato di salute del tuo profilo.

Come trovare brand con i quali lavorare

Se sei abbastanza famoso è molto probabile che siano gli stessi brand a contattarti per instaurare delle partnership. Diversamente, per iniziare a lavorare come influencer devi trovare tu stesso delle aziende con le quali collaborare, che abbiano dei valori ed una personalità da te condivisi.

Per esempio, se fino a quel momento hai dichiarato il tuo essere vegetariano su Instagram non puoi pensare di proporti come influencer ad una hamburgeria: la tua fanbase si sentirebbe tradita ed inizierebbe a dubitare della tua autenticità.

Puoi inziare a contattarli direttamente per cercare un accordo o puoi anche iscriverti ad una delle molteplici piattaforme che mettono in contatto influencer con brand come, per esempio, Fohr Card, GrapeVine, Crowd Tap o indaHash. In questo modo sicuramente potresti aumentare le possibilità di cominciare a lavorare nel settore il prima possibile.

Le regole cambiano quando si tratta di contenuti sponsorizzati e non più spontanei. Per essere in linea con la normativa, ed onesto con i tuoi fan, dovrai aggiungere l’hashtag #ad o #sponsored nei tuoi post. Diversi report hanno dimostrato che quasi il 70% degli influencer non ha subito l’effetto boomerang che si pensava si sarebbe ottenuto con la trasparenza delle partnership attivata da qualche tempo sui social.

Lavora con le affiliazioni

A differenza del lavoro di influencer, l’affiliato guadagna delle commissioni sulle vendite, generate da codice univoco, effettuate grazie ai propri account social.

Questo quindi avviene tramite il rilascio di un link tracciabile o di un codice promozionale per monitorare che i clic si trasformino in effettive vendite per l’azienda. Poiché Instagram non consente ancora i link al di fuori dello spazio in bio puoi concentrarti solo su un prodotto alla volta oppure affidarti ai raccoglitori di link (come link.tree) per inserirne più di uno.

Certamente la strada più comoda è quella dei codici promozionali che possono essere facilmente incorporati nei post in feed e nelle Instagram Stories.

Oltre a prendere accordi con negozi e-commerce puoi anche partecipare a dei programmi di affiliazione come quelli proposti da ClickBank, RewardStyle o il ben più famoso Amazon che, su alcuni prodotti, può arrivare a pagare fino al 10% sullo scontrino di vendita.

Anche se lavorare con le affiliazioni può sembrare un gioco da ragazzi, ti devi fidare quando ti diciamo che non è così. Le affiliazioni sono un’arte che richiedono strategia e continuità.

Killer tip: i link di affilazione possono essere lunghi e brutti da vedere. Puoi utilizzare un URL shortener come bit.ly per accorciarli, a maggior ragione se devi inserirli all’interno della tua bio Instagram.

Proponi i tuoi prodotti o servizi online

Alla luce di quanto appena detto potrebbe sembrare che l’unico modo per guadagnare con Instagram è quello di lavorare con altre aziende.

In realtà, i creator di tutti i tipi sono in una buona posizione per iniziare a vedere i propri prodotti: beni materiali, servizi, e-book e consulenze che possono essere un’estensione per creare gli estremi per nuove possibilità di business.

È necessario investire in questo caso, sia in termini di tempo che di denaro. Nel mondo d’oggi, però, non è così raro che un creator faccia il grande salto verso l’essere un vero e proprio imprenditore.

Per capire questo concetto basta dare un’occhiata a Doug the Pug, nato come semplice profilo Instagram, che oggi conta ben 3,8 milioni di follower, e che ha lanciato una propria linea di merchandising in aggiunta ad una serie di collaborazioni con aziende del calibro di Claire’s.

guadagnare con instagram esempi

Vendendo prodotti di tua creazione non dovrai necessariamente preoccuparti di integrare partnership alla tua strategia. Puoi ottenere il massimo dai tuoi prodotti con le tue sole forze, anche utilizzando strumenti quali Instagram Shopping o Instagram ADS per migliorare le tue vendite.

Iniziando a contrassegnare i tuoi prodotti all’interno dei post nel feed o nelle Stories puoi iniziare a tramutare i tuoi utenti in clienti, utilizzando così Instagram canale ausiliario di vendita.

Se ti stai chiedendo cosa fare, ecco di seguito qualche suggerimento:

  • Puoi attivare un servizio di stampa su richiesta di magliette, poster, cuscini, tazze da caffè con tutti gli elementi che contraddistinguono il tuo brand;
  • Puoi vendere servizi come consulenze o proporti come fotografo (ovviamente solo se lo sei), utilizzando la tua bio per indirizzare le persone interessate ad attivare un punto di contatto;
  • Puoi vendere prodotti digitali come corsi, e-book o template;
  • Molto molto altro.

Ovviamente, se vuoi, il team Virality può aiutarti nella gestione completa del tuo account Instagram, aumentando i tuoi follower e andando a progettare, posizionare e consolidare la tua Brand Identity e la tua Community.

Vendi le tue foto o video online

Se c’è chi è diventato famoso su Twitter raccontando barzellette in 140 caratteri (ora passati a 280), su Instagram è possibile contraddistinguersi per le foto o video pubblicati.

Qualsiasi scatto può diventare una risorsa che può essere concessa in licenza, stampata o venduta nei modi più svariati. Se la fotografia è ciò che ti ha aiutato a metterti in evidenza sul social del momento, puoi pensare di iscriverti a marketplace come 500px, Twenty20, Shutterstock, Envato, e molti altri, in cui brand ed editor possono riutilizzarle a pagamento.

Tuttavia, puoi anche vendere le tue foto come stampe per parete o su prodotti fisici utilizzando metodi molto simili a quelli descritti nel precedente paragrafo. Servizi come Pixart, per esempio, possono aiutarti nella stampa su qualsiasi tipologia di superficie avendo cura di soddisfare tutti gli ordini. L’unica cosa di cui dovrai realmente preoccuparti sarà quella di generare vendite.

Famosa la storia di Daniel Arnold, noto imprenditore che ha iniziato a guadagnare circa 15 mila dollari al giorno vendendo le sue foto controverse online.

guadagnare su Instagram

Se sei bravo e hai già un po’ di domanda in questo senso, quello che puoi fare è buttarti e dare la possibilità alla tua audience di effettuare acquisti dei tuoi prodotti.

Ora sei pronto per iniziare a guadagnare con Instagram

Quello che è iniziato come un hobby per ridere, come nel caso di Doug the Pug o Daniel Arnold, ad oggi è diventato un vero e proprio business. Stessa cosa è accaduta in passato con la nota Chiara Ferragni o con altre centinaia di persone che, grazie ai social, sono diventate delle vere e proprie star.

Ricordati che puoi cominciare a guadagnare direttamente tramite l’applicazione di Virality.

Questo significa che, seppur la concorrenza sia spietata e sia davvero diventato difficile emergere, ancora oggi è possibile guadagnare con Instagram: una fonte di reddito, più o meno alta, alimentata proprio dai follower (per questo è fondamentale che siano reali).

Esistono numerose possibilità per iniziare a guadagnare su Instagram… Devi solo studiare una strategia e buttarti nel mondo degli imprenditori digitali. Good luck!

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